UN CONTESTO LIBERTY PER UNA PSICOLOGIA “ARTISTICA”

LO STUDIO DI PSICOLOGIA NEL CUORE DEL LIBERTY VARESINO

PALAZZO MERA-GORINI

progettato dall’architetto Federico Talamona e realizzato fra il 1925 e il 1926, si colloca nel centro di Varese, limitrofo al centro commerciale Le Corti e antistante il Cinema Multisala Impero.

L’edificio vanta decorazioni pregiate lungo le pareti esterne, l’utilizzo di pietra, smalti colorati intonaco e travertino, tornati al loro splendore dopo un accurato restauro ad opera della società Piemme ingegneria e costruzioni. L’intervento, di tipo conservativo, ha permesso la valorizzazione di dettagli storici interni quali i radiatori in ghisa e le grate in ferro battuto decorate con motivi floreali, dotando al contempo l’edificio degli impianti e tecnologie necessari per un uso agevole.

Oggi il palazzo è divenuto meta di alcune iniziative culturali, tra cui l’allestimento di mostre d’arte e il programma “Passeggiando Liberty”.

E’ in questo contesto che intendo realizzare uno spazio dedicato alla promozione del benessere psicologico, un luogo per nutrire la creatività, le idee, per espandere la capacità di fare esperienza e di costruire relazioni valide, “evolutive”.

Un tempo il buon vecchio Freud aveva ipotizzato che l’arte fosse un canale per “sublimare” impulsi pericolosi, preservando così la stabilità dei legami sociali…. Oggi la psicologia e la psicanalisi contemporanea riconoscono all’arte un ruolo diverso, ugualmente importante per la salute psichica, ma forse più ampio: quello di sviluppare processi, elaborare, trasformare, ri-significare le esperienze, in definitiva: crescere come esseri umani. Ciò che conta è il PROCESSO artistico, non solo il suo prodotto.
E di processi artistici, creativi-espansivi, ce ne sono molti nella vita di ognuno di noi, anche nella stanza di analisi, dove Scienza e Arte (a volte, artigianato) si intrecciano momento per momento, ogni volta che ci si sintonizza, si ascolta, si guida e si lascia guidare il flusso comunicativo: rifletto, cerco un senso appellandomi alle conoscenze, metto alla prova le mie ipotesi, e poi mi libero nell’intuizione che mi permette di entrare in contatto autentico con quelle parti del Sé che si sono fatte strada nell’incontro tra me e i miei migliori Maestri d’arte, i miei Pazienti

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